Oggi quarto appuntamento con la rubrica #parliamodivoi: con noi Marianna Giollo – responsabile comunicazione, marketing e fundraising del Teatro Comunale Città di Vicenza – che ci racconta come hanno risposto all’emergenza Coronavirus mettendo in campo risorse inaspettate e un’attenzione tutta nuova per il pubblico.

Dall’inizio dell’emergenza i nostri cartelloni hanno subito cancellazioni e rinvii. Dapprima, quando si pensava che questo periodo sarebbe stato un terremoto passeggero, abbiamo lavorato per posticipare e ripianificare alcuni spettacoli che i decreti ministeriali avevano costretto ad annullare. Poi abbiamo capito che il Covid19 avrebbe richiesto molto più di questo. E il teatro ha dovuto abbassare il sipario.

Dopo un primo momento di smarrimento, abbiamo dato il via ad un’intensa, e per noi inedita, attività di programmazione: non si trattava più di fissare date di spettacoli o ingaggiare artisti, ma di reinventarci contenuti adatti al lockdown, per far sentire i nostri stakeholder protagonisti, ora più che mai, del nostro, del loro Teatro.

Abbiamo cominciato chiedendo un loro aiuto concreto: con la campagna #iorinuncioalrimborso il teatro ha acquisito un’eccezionale, quanto inaspettata, platea di nuovi donatori che, tramite questo semplice gesto, hanno deciso di sostenerci.

Per continuare a portare virtualmente le persone in teatro è nato  quindi #TCVIPills: immagini inedite capaci di raccontare la grande ricchezza degli spazi del teatro che rappresentano per noi  e per il pubblico che ci frequenta molto più che ambienti di passaggio, ma veri e propri luoghi di  incontro e relazione: il foyer alto, i camerini degli artisti, la terrazza del Mazzini 39 bistrot, solo per citarne alcuni.

Per i tanti appassionati di danza – uno dei fiori all’occhiello della produzione artistica del Teatro Comunale di Vicenza – abbiamo pensato il format #TcviConsiglia, una rubrica settimanale che propone una selezione video di alcuni dei migliori spettacoli di danza contemporanea.

La volontà di far parlare il Teatro ci ha spinti poi a dare la parola agli attori, abituali frequentatori del nostro palcoscenico. Il format si chiama #distantimauniti: li invitiamo a raccontarci questa quarantena a sipario chiuso, rispondendo in una video intervista a due domande semplici ma complicatissime: Ti manca il teatro? Come immagini sarà la tua nuova “prima volta” in palcoscenico? 

Quello che accade sui social ci fa comprendere  quanto la nostra nuova community online sia quella medesima comunità di persone appassionate  che riempiva e riempirà – ne siamo sicuri – le nostre sale finita l’emergenza. Questo calore, questa vicinanza ci danno la forza per affrontare quella che è, a mio avviso, una delle stagioni più difficili che la Fondazione Teatro Comunale di Vicenza abbia mai dovuto affrontare: anche i nostri numeri, solitamente sempre tutti con il segno +, sono al momento tutti in negativo: 107 spettacoli saltati, 1.298 giornate lavorative perse per il personale del Teatro e per i lavoratori dell’indotto, oltre 250 artisti che non hanno potuto esibirsi e ben 24.344 spettatori che non sono potuti venire a Teatro dalla chiusura ad oggi.

Per far fronte ai mancati incassi, da dietro le quinte continuiamo – anche con la consulenza di Terzofilo con cui collaboriamo da quasi tre anni  ormai – a perseguire nuove azioni di fundraising per essere pronti a ripartire non appena sarà possibile.

Prima della chiusura avevamo pianificato una Campagna Art Bonus legata al Festival della Danza e una Campagna 5×1000 – mai come adesso così fondamentale – che in questi giorni stiamo tornando a promuovere attraverso la nostra newsletter e attraverso i Social. I feedback che riceviamo da questo lavoro ci fanno ben sperare.

Siamo convinti del fatto che le persone riescano a comprendere le grandi difficoltà in cui si trova il settore dello spettacolo dal vivo in questo momento e che siano pronte a sostenerlo. Questi mesi di rallentamento forzato ci hanno dato il tempo per ripensare al rapporto con i nostri sostenitori: nella cancellazione obbligata degli appuntamenti periodici con gli Amici del Teatro e nella mancata realizzazione di nuovi eventi dedicati ai nostri sponsor è maturata la necessità di un ripensamento delle azioni di cura verso i nostri sostenitori. In questo senso ci stiamo muovendo sia per creare nuove occasioni di coinvolgimento degli Amici sia delle Aziende, promuovendo i valori comuni che li legano al Teatro.

È convinzione di ciascuno di noi che sia assolutamente necessario essere più che mai resilienti in questo momento per poter ripartire a pieno regime quando ce ne sarà la possibilità. Di certo la vicinanza e il sostegno che in questi mesi abbiamo sentito da parte dei veri ‘protagonisti del TCVI’- ossia il pubblico di spettatori, gli artisti, i sostenitori e gli amici- ci  darà forza per ripartire e per tornare il prima possibile “a rivedere le stelle”!

Marianna e  Chiara