Aprire il museo a tutti: dalla prima campagna di crowdfunding a nuove opportunità di sostegno per Fondazione Canova

Aprire il museo a tutti: dalla prima campagna di crowdfunding a nuove opportunità di sostegno per Fondazione Canova

Il punto di partenza

Fondazione Canova gestisce e valorizza il complesso canoviano di Possagno, che comprende la Gypsotheca e la Casa natale di Antonio Canova.

Nel 2019 la Fondazione desiderava avvicinarsi al fundraising in modo più consapevole, individuando strumenti e azioni capaci di affiancare alle entrate del Museo nuove forme di sostegno. Era necessario mettere a fuoco i progetti da finanziare, coinvolgere maggiormente lo staff e la governance e costruire una comunicazione capace di trasformare visitatori, cittadini e realtà del territorio in potenziali sostenitori.

La prima campagna di crowdfunding rappresentava un’occasione concreta per sperimentare questo nuovo approccio e verificare la disponibilità della comunità a partecipare alla crescita del Museo.

Il nostro punto di arrivo

Abbiamo accompagnato Fondazione Canova nell’avvio di diverse azioni di fundraising, lavorando insieme allo staff sull’impostazione di campagne per 5×1000, sul programma di membership, sull’Art Bonus, sulle opportunità rivolte ad aziende e fondazioni oggi visibili nella sezione “Sostienici” del sito. Il percorso ha unito formazione, pianificazione e affiancamento operativo, con l’obiettivo di trasferire strumenti e un metodo di lavoro applicabile anche alle attività future.

La prima campagna fatta con la Fondazione è stata “Porte aperte, occhi aperti, mente aperta”campagna di crowdfunding realizzata sulla piattaforma Rete del Dono nell’ambito del Premio Crowdfunding per la Cultura 2019. Il progetto invitava il pubblico a contribuire alla costruzione di un museo più accessibile e inclusivo, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, la creazione di esperienze dedicate ai bambini e lo sviluppo di percorsi tattili per le persone cieche e ipovedenti. (retedeldono.it)

Insieme allo staff della Fondazione le consulenti di Terzofilo hanno lavorato alla definizione della proposta, dei messaggi e delle modalità di coinvolgimento, costruendo una campagna capace di integrare strumenti online e attività sul territorio. Social media, newsletter, messaggi diretti, video, materiali cartacei, eventi, speciali visite guidate e creazione di donation box all’interno del Museo hanno contribuito a rendere la campagna visibile e partecipata.

L’obiettivo iniziale di 6.000 euro è stato raggiunto e successivamente innalzato. Al termine della campagna sono stati raccolti 15.233 euro grazie a 136 donatori, permettendo a Fondazione Canova di classificarsi al secondo posto nel Premio Crowdfunding per la Cultura 2019. La Fondazione ha inoltre ricevuto un premio di 3.000 euro, che ha compensato i costi sostenuti per la promozione della campagna. (retedeldono.it)

Oltre al risultato economico, la campagna ha consentito di acquisire oltre cento contatti completi di nuovi donatori, creando una prima base sulla quale sviluppare attività di ringraziamento, donor care e coinvolgimento nel tempo. Il crowdfunding è diventato così non soltanto uno strumento per finanziare un progetto, ma un’occasione per sperimentare nuove modalità di relazione tra il Museo e la sua comunità.

Effetto Terzofilo

Abbiamo chiesto a Fondazione Canova di raccontare il percorso insieme a Terzofilo.

 
“Il percorso con Terzofilo ci ha permesso di avvicinarci al fundraising attraverso un’esperienza concreta e coinvolgente. La prima campagna di crowdfunding ci ha aiutato a raccontare il Museo da una prospettiva nuova, a coinvolgere la comunità attorno a un progetto di accessibilità e a sperimentare strumenti che non avevamo mai utilizzato prima. Il risultato non è stato soltanto economico: abbiamo incontrato nuovi sostenitori e acquisito maggiore consapevolezza delle opportunità che il fundraising può offrire a un’istituzione culturale.”
Category
Culturale